La Regina del Palazzo di Cristallo: la Ghiandola Pineale

Epifisi, dal greco “Epìphisis”, che significa “al di sopra della natura”.
L’Epifisi, o Ghiandola Pineale, è una ghiandola endocrina (che secerne ormoni), situata al centro del nostro cervello, tra l’emisfero sinistro e quello destro. Misura circa 1 cm e il suo nome ne richiama la particolare forma a pigna.
E’ particolarmente vascolarizzata, riceve cioè un notevole flusso di sangue.

Le cellule che la compongono sono dette “Pinealociti” ed è grazie ad esse che viene prodotta la melatonina, una sostanza in grado di controllare il ritmo circadiano e di regolare la funzione omeostatica dell’organismo.

La melatonina inizia ad essere prodotta già nelle tarde ore pomeridiane per poi raggiungere il picco massimo tra le due e le tre di notte. Essa viene sintetizzata anche in altri organi e tessuti, ad esempio nell’intestino, nella tiroide e nei surreni.
Sovraintendendo all’attività delle altre ghiandole e grazie alla secrezione della melatonina, la Ghiandola Pineale espleta le seguenti funzioni:
– Regola il ritmo “Sonno-Veglia”
– Stimola la produzione dei linfociti del sistema immunitario
– Regola la temperatura corporea
– Ha una notevole azione antiossidante
– Ha un effetto neuro-protettivo nei confronti dei disturbi neurodegenerativi
– Regola la crescita e lo sviluppo dell’organismo
– Regola la maturazione sessuale

Viene definita la “Regina del Palazzo di Cristallo”. “Regina”, perché situata al centro della testa, tra i due emisferi. Il “Palazzo di Cristallo” è dove vive la regina: si tratta di una zona del cervello che comprende la Ghiandola Pineale, l’Ipofisi e l’Ipotalamo. Un prezioso triangolo che, in condizioni ottimali, ci può garantire salute ed equilibrio.
La sua attività è elevata soprattutto nei primi mesi di vita, poi, a partire dal 12° anno di età inizia a rallentare gradualmente a causa di un processo di calcificazione che la ricopre di minerali di vario tipo (la cosiddetta “sabbia pineale”). Questa formazione calcarea è rilevabile con un semplice esame ai raggi X oppure una Tac. Questa inibizione ad una piena attività è legata a vari fattori, tra cui l’alimentazione, abitudini di vita scorrette ed emozioni limitanti.

Cosa accadrebbe se potesse lavorare a pieno regime, senza ostacolo alcuno?
Ci troveremmo di fronte ad un essere che gode di buona salute e in connessione con il Tutto. Accadrebbe che la serotonina, precedentemente arrivata al cervello, otterrebbe una maggiore interazione con la Ghiandola Pineale. Quest’ultima, a sua volta, verrebbe stimolata a rilasciare una quantità maggiore di melatonina. A questo punto, con buoni livelli di serotonina e melatonina, avrebbe gettato le basi per la secrezione di altri enzimi, quali l’armina, la pinealina e la Dmt. Queste sostanze sono chiamate “molecole spirituali”, in grado di aprire canali legati a capacità psichiche fino ad allora dormienti. In particolare, la pinealina può condurre al raggiungimento di elevati stati di coscienza, esperienze extra corporee e a sogni lucidi. La Dmt, che conosciamo più per la sua sintesi in laboratorio tramite l’estrazione da piante quali l’acacia, la virola, il desmodium o l’ariadenanthera, viene secreta in quantità molto blande durante la fase Rem del sonno, intorno alle 3 del mattino. Una maggiore quantità di Dmt permetterebbe l’espansione di coscienza e l’interazione con altre dimensioni.
Secondo le filosofie orientali, una pineale in salute e opportunamente stimolata, sarebbe in grado di produrre oltre 900 sostanze, la cui secrezione globale è chiamata “Amrita” o “Ambrosia”, un fluido legato all’illuminazione, in grado di donare straordinari poteri extra sensoriali.
Sin dalla storia più antica, la Ghiandola Pineale veniva spesso raffigurata con il simbolo della pigna. Ritroviamo ovunque immagini emblematiche dell’importanza esoterica e metaforica di cui essa è da sempre stata protagonista, in quanto la sua connessione era legata al risveglio spirituale e ad un tipo di conoscenza cui solo i più illuminati erano destinati a raggiungere.
Furono in molti a studiarla, da Erofilo a Galeno, fino a Cartesio, che la definì “il punto dove mente (res cogitans) e corpo (res extensa) si incontrano e interagiscono”.
Nell’antichità il simbolo della pigna è stato largamente usato quale sinonimo di profonda conoscenza e di grande potere.

A Roma, in Vaticano, esiste un luogo chiamato “Cortile della Pigna” dove compare un’opera formata da un’enorme pigna con due pavoni, uno di fronte all’altro, con alla base un sarcofago egizio aperto, a simboleggiare il transito dalla morte verso la vita spirituale. La coppia di animali che spesso compare in presenza del simbolo della pigna rappresentano “Ida” e “Pingala”: i canali energetici femminile e maschile presenti nel nostro corpo, in grado di portare all’innalzamento della Kundalini (l’energia spirituale, spesso rappresentata come un serpente addormentato alla base della colonna vertebrale che, se risvegliata attraverso un percorso di crescita, porterebbe all’elevazione dell’uomo da essere umano a essere cristico).

Restando a Roma, possiamo notare come molti papi abbiano in passato utilizzato, in occasioni di rilievo, una pastorale riportante una croce con alla base una pigna. Croce e pigna assumono un simbolismo di estrema valenza: la pigna, come ormai abbiamo appurato, emblema di una profonda conoscenza spirituale che connette al Tutto, e la croce, metafora della dolorosa elevazione dell’uomo verso la grandezza infinita dell’essere puro. La croce, ad indicare il percorso a tratti travagliato e sofferente, che porta l’uomo da essere “dormiente” (braccio orizzontale) ad essere cristico (braccio verticale).

Come possiamo quindi provare a ritemprare l’attività della ghiandola pineale?

– Il sonno: come ormai abbiamo appurato, è durante la fase di riposo profondo che la pineale lavora maggiormente, quindi il concedersi un regolare sonno è la regola primaria per chi vuole prendersi cura di essa. E’ inoltre buona norma il dormire in completa oscurità;
– Un’intensa attività fisica: se praticata in orario diurno aumenta notevolmente il tasso di melatonina circolante nel corpo. Al contrario, se praticata nelle ore notturne, ne abbassa il livello;
– La cromoterapia: prediligendo colori quali il blu, il viola e il verde, diminuisce l’attività del sistema nervoso simpatico favorendo di conseguenza l’azione della pineale;
– Il cioccolato: oltre a contenere flavonoidi e sostanze stimolanti, esso è anche una fonte di melatonina vegetale (in particolare di una sotto-molecola, il triptofano);
– Erbe: quelle che aiutano ad alzare il livello di melatonina sono il the verde, la salvia, la menta, il timo e la verbena;
– Le frequenze sonore: il nostro cervello può essere considerato un’antenna, in quanto è sensibile alle onde di frequenza e agli stimoli esterni. Ascoltare musica su una base a 8 hertz, caratterizzata da onde alfa, non solo permette uno stato di rilassamento profondo, vicino al concetto di meditazione, ma aiuta anche a stimolare l’attività del cervello e della pineale;
– La meditazione: il raccoglimento meditativo permette di raggiungere uno stato di risveglio e di realizzazione del Sé, con la conseguente espansione di coscienza e livelli più elevati di conoscenza del proprio microcosmo e del macrocosmo in cui si vive;

Di conseguenza, occorre porre attenzione anche a quei fattori che “inibiscono” l’attività della Ghiandola Pineale:
– L’insonnia e, in generale, il sonno disturbato e di breve durata;
– Lo stress: quando viviamo situazioni che ci causano tensione psico-fisica vengono prodotte alte quantità di corticosteroidi che impediscono la produzione di un enzima che trasforma la serotonina in melatonina;
– Una dieta iperproteica: nei pasti ricchi di proteine il triptofano, un aminoacido, non riesce a raggiungere la zona encefalica;
– I campi elettromagnetici: è stato dimostrato che un alto livello di onde elettromagnetiche può portare ad una diminuzione della produzione di melatonina, in quanto questi inibiscono l’azione di due importanti enzimi essenziali per la sua sintesi (enzima idrossindol o metil transferasi e enzima serotonina n acetiltransferasi);
– Il fluoro: numerosi studi hanno dimostrato che il fluoruro di sodio influisce sul buon funzionamento della ghiandola pineale, in quanto viene da essa assorbito e, accumulandosi, ne contribuisce alla calcificazione. Le più diffuse fonti di fluoro sono i dentifrici, il sale fluorato, i chewingum, alcuni tipi di cure dentali a base di fluoro, le pentole con il fondo in teflon, il Prozac e persino nelle acque dei nostri rubinetti di casa;

“Quando siamo sotto tensione, le ghiandole surrenali producono gli ormoni dello stress, detti corticosteroidi. L’esposizione prolungata ad alti livelli di corticosteroidi può provocare danni a molti organi, compreso il cuore, il cervello e persino le arterie che trasportano il sangue attraverso il corpo. In effetti, l’esposizione cronica ai corticosteroidi è stata collegata sia alle malattie cardiache sia al Morbo di Alzheimer. Quando siamo giovani e i livelli dei corticosteroidi si innalzano troppo, è la melatonina che coopera con gli altri ormoni per riportarli rapidamente alla normalità Ma quando invecchiamo e il nostro livello di melatonina scende, anche la sua influenza sui corticosteroidi diminuisce. Di conseguenza, il livello di corticosteroidi resta più alto del normale per periodi più lunghi e così la nostra esposizione a questi ormoni potenzialmente nocivi aumenta. Assumendo melatonina, possiamo riportare i corticosteroidi ai più sani livelli della giovinezza. Molti disturbi della vecchiaia sono effetto dell’incapacità dei nostri ormoni di mantenere l’equilibrio fisico come un tempo. Infatti le malattie associate con il normale invecchiamento, come il diabete, le malattie cardiache e molti tipi di cancro, sono in gran parte il risultato di ciò che accade quando il corretto equilibrio ormonale viene stravolto. Ripristinando tale equilibrio, la melatonina può prevenire molte di queste malattie e mantenere giovane il nostro corpo.”
Tratto da La Chiave della Vita di W. Pierpaoli

Se desideri approfondire lo studio della Ghiandola Pineale ti consiglio i seguenti testi:

La Chiave della Vita

Life – I Segreti della Ghiandola Pineale

DMT – Terzo Occhio o Inganno dello Spirito?

DMT – La Molecola dello Spirito

La Ghiandola Pineale (ebook)

AUTORE: Federica Ferrari, #agendaolistica #federicaferrari

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